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Tesi di laurea: CRISIS COMMUNICATION NELL’ERA DEI SOCIALNETWORK: COME IL CASO CHIARA FERRAGNI (“PANDOROGATE”) HA CAMBIATO IL MODO DI ESSERE INFLUENCER

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE, MARKETING E DIGITAL MEDIA
GESTIONE DELLA REPUTAZIONE E RELAZIONI PUBBLICHE DIGITALI

Anno Accademico 2023/24

Introduzione

Negli ultimi decenni, il tema della comunicazione è stato fortemente trasformato dall’ascesa dei Social network, piattaforme che hanno reso possibile la connessione diretta e immediata tra individui. In questo contesto figure come gli influencer hanno assunto un ruolo centrale per costruire opinioni, gusti e tendenze. Gli influencer, grazie alla loro capacità di raggiungere un vasto pubblico, non solo promuovono prodotti e servizi, ma aiutano le aziende a comunicare e gestire la propria immagine pubblica.

Tuttavia, la popolarità online non solo aumenta l’influenza e la visibilità degli influencer ma comporta anche il rischio di crisi reputazionale che possono influire in modo negativo sia sulla carriera ma anche sull’immagine pubblica. Un esempio rappresentativo di questa dinamica è il caso di Chiara Ferragni con il cosiddetto “p andoro-gate”, episodio avvenuto lo scorso dicembre 2023. Le critiche e le polemiche create online hanno evidenziato come nell’era dei social media, la crisis communication per gli influencer richieda strategie specifiche e una gestione attenta della propria immagine pubblica.

La presente tesi si propone di esplorare il fenomeno della crisis communication nell’era dei Social network, analizzando il modo in cui un’azienda o un privato può affrontare un’eventuale crisi reputazionale, esaminando anche un ruolo emergente nel mercato ovvero l’influencer. Nell’attuale contesto caratterizzato da una comunicazione digitale sempre più pervasiva e da crescenti aspettative di trasparenza da parte dei consumatori, la gestione della reputazione è divenuta un elemento cruciale per il successo di qualsiasi entità, sia essa un individuo, un’azienda o un’istituzione. Prendendo come punto di riferimento il caso Ferragni, si intende esaminare l’evoluzione del ruolo dell’influencer alla luce di eventi che ne hanno messo in discussione la credibilità. In particolare, viene analizzato lo scandalo del “Pandoro-gate” per comprendere come esso abbia influenzato le pratiche degli influencer, spingendoli verso una maggiore attenzione alla trasparenza e all’etica nelle collaborazioni…


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Tesi di laurea: PINKWASHING: IL CALCIO FEMMINILE ED IL CASO DELL’ARABIA SAUDITA PER I MONDIALI 2023

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE, MARKETING E DIGITAL MEDIA
GESTIONE DELLA REPUTAZIONE E RELAZIONI PUBBLICHE DIGITALI

Anno Accademico 2024/25

Introduzione

Il tema su cui verte l’analisi di questo documento è principalmente il pink-washing, studiando la sua nascita e come viene applicato oggigiorno nel mondo del marketing. Analizzando il pink-washing si approfondisce anche la figura della donna, dapprima nel mondo del calcio e successivamente nel mondo islamico, in quanto è presente un approfondimento sul caso dell’Arabia Saudita come candidata a sponsor dei mondiali di calcio femminili 2023 avvenuti in Australia ed in Nuova Zelanda.

Questo caso è molto interessante proprio per la sponsorizzazione di un paese come l’arabia Saudita, dove le donne – come in generle in gra parte del nel mondo islamico – non godono di molti diritti, specialmente nel mondo calcistico: a titolo d’esempio, fino a pochi anni fa se una donna avesse voluto assistere ad una partita di calcio allo stadio non avrebbe potuto, in quanto avrebbe corso il rischio di poter essere arrestata. Per questa ragione il sostegno da parte dell’Arabia ha suscitato molte polemiche da parte di alcuni paesi in gara, come ad esempio da parte della stessa Australia che ospitava l’evento sportivo.

Sfortunatamente, però, la donna nel mondo del calcio non è sottovalutata solo nel mondo arabo, ma anche in quello occidentale; infatti, questo documento mostra anche gli stereotipi che vi sono tutt’oggi nonostante le varie “battaglie” che vi sono state per combatterli…


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Tesi di laurea: Il danno alla reputazione aziendale e le sue tutele: il confronto tra la

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE, MARKETING E
DIGITAL MEDIA
CLASSE GIORNALISMO, RELAZIONI PUBBLICHE E DIGITAL MEDIA

Anno Accademico 2024/25

Introduzione

La reputazione è di centrale importanza nel mondo odierno, sia nel suo senso soggettivo che oggettivo. Nel mercato attuale la corporate reputation gioca un ruolo di immediata rilevanza per gli stakeholder, per i competitor e per le relazioni pubbliche; soprattutto la reputazione aziendale ha un forte impatto sul bilancio economico, tanto da diventare uno degli indici di valutazione per eventuali investimenti di capitale.

Misurare la reputazione e quindi la “licenza di operare” di un’azienda è essenziale, in quanto consente sia di analizzare il proprio pubblico di riferimento, sia di instaurare un rapporto di fiducia, così da creare una comunicazione che sia tailored.

Dall’ottica aziendale consente di fare un’auto-analisi del brand nel contesto del mercato e di individuare rapidamente i sintomi di una possibile crisi, fondamentali in quella che sarà la fase di recovery e post-crisi.

Partendo da queste premesse, questo lavoro intende innanzitutto offrire una panoramica generale, iniziando dalla letteratura più rilevante sul tema, che utilizza contributi multidisciplinari derivati da studi di natura psicologica, sociologica, economica, finanziaria, legale, comunicativa, di marketing, organizzazione e gestione aziendale.

Nel primo capitolo, si è cercato di chiarire cosa si intende con il termine “Reputazione” e successivamente con “Corporate reputation”, spiegando come e perché spesso vengano confusi con altri termini che hanno significati specifici e distinti. Si è evidenziato quanto sia fondamentale una comunicazione efficace, efficiente e sincera, non solo per costruire e mantenere una buona reputazione, ma anche come questa, nell’attuale contesto, tenda ad avere un forte impatto sui profitti di un’impresa, sul posizionamento e di come sia diventata un pilastro imprescindibile per la business continuity. In questo capitolo viene introdotto il concetto di crisi aziendale e di come questa, se riconosciuta tempestivamente, attraverso quelli che vengono definiti “segnali deboli di crisi”, possa essere limitata ed arginata prima che provochi ingenti danni reputazionali all’organizzazione.

Successivamente vengono approfondie le dinamiche capaci di determinare la deflagrazione di una crisi, viene evidenziata come questa possa presentarsi e generare diverse tipologie di effetti, e per tale motivo viene recepita dalla letteratura una accurata tassonomia delle crisi, con particolare riguardo ai casi di Black propaganda….


Il Testo integrale della Tesi (42 pagine, in lingua italiana, formato .pdf) è disponibile a questo link




Tesi di laurea: Strategie di comunicazione e reputazione online nella moda di lusso:Bottega Veneta vs Gucci, tra assenza e presenza sui social media

Tesi di laurea: La narrazione che crea valore: il caso "Figli del Mondo" e "Appennino hub"

Corso di laurea in Comunicazione e Digital Media

Tesi di laurea in
Comunicazione d’Impresa e Gestione della Reputazione

Anno accademico 2024/25

Introduzione

Negli ultimi anni, il mondo della comunicazione aziendale è stato profondamente trasformato dall’ascesa dei social media, diventati strumenti imprescindibili per le aziende, comprese quelle del settore della moda, dove si sono affermati come strumenti chiave per definire l’identità di un marchio e consolidarne il rapporto con il pubblico. Le piattaforme social non sono più soltanto strumenti promozionali, ma veri e propri ambienti di relazione, narrazione e posizionamento strategico. In questo scenario fortemente digitalizzato, la scelta di un brand di lusso di abbandonare tali canali apparare sorprendente e controcorrente. È quanto accaduto nel gennaio 2021, quando Bottega Veneta, maison italiana, ha improvvisamente cancellato tutti i suoi account social, generando un ampio dibattito tra esperti del settore, consumatori e media. L’elaborato analizzerà l’impatto di tale decisione sulla reputazione del brand, valutando se l’assenza dai social abbia penalizzato o, al contrario, rafforzato l’immagine esclusiva e sofisticata di Bottega Veneta. In particolare, la tesi si propone di comprendere se la scelta abbia contribuito a consolidare il posizionamento del marchio come espressione di un “lusso silenzioso”, coerente con la sua identità, oppure se si sia trattato di una strategia rischiosa e controproducente. Per dare maggiore solidità all’analisi, è stato effettuato un confronto con Gucci, altro celebre marchio dello stesso settore e appartenente al medesimo gruppo (Kering), che invece adotta un approccio diametralmente opposto e investe notevolmente nella comunicazione digitale e nella presenza sui social. Il raffronto tra questi due modelli comunicativi consente di rispondere alla seguente domanda di ricerca: quale tra le due strategie risulti più efficace nella comunicazione d’impresa nel settore della moda di lusso, con particolare attenzione alla visibilità, al coinvolgimento e alla percezione del marchio da parte del pubblico. Per affrontare tale comparazione, la trattazione si avvale di un approccio metodologico che integra un sondaggio somministrato tramite Google Moduli, con una…


Il Testo integrale della Tesi (42 pagine, in lingua italiana, formato .pdf) è disponibile a questo link




Tesi di laurea: IL CASO DOPING DI JANNIK SINNER: ANALISI DELLA GESTIONE DELLA REPUTAZIONE E DEGLI IMPATTI SULL’IMMAGINE PUBBLICA

CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE, MARKETING E DIGITAL MEDIA
PERCORSO IN GIORNALISMO, RELAZIONI PUBBLICHE E DIGITAL MEDIA

Anno accademico 2024/25

Introduzione

In un mondo sempre più interconnesso e governato dal potere dell’immagine, i mezzi di comunicazione tradizionali e i media digitali amplificano la necessità di costruire e tutelare la propria reputazione. Se non si cura per tempo l’immagine pubblica, infatti, c’è il rischio di cadere in una crisi reputazionale e di venir risucchiati nella gogna mediatica dalla quale difficilmente se ne riuscirà ad emergere senza conseguenze immediate e durature. Lo sport odierno domina la scena delle notizie su stampa ed è molto chiacchierato anche sui social media. Negli ultimi anni in Italia, grazie agli straordinari successi dell’altoatesino Jannik Sinner, è soprattutto il tennis ad aver conquistato un sempre più crescente interesse: non solo dagli addetti ai lavori, ma anche dal pubblico generalista. La “Sinnermania”, infatti, si è diffusa a macchia d’olio portando il tennis a raggiungere un livello di attenzione che nel nostro Paese, fino a poco tempo fa, era prerogativa esclusiva del calcio. Gli atleti rappresentano spesso degli esempi da seguire e vengono mitizzati come degli eroi specialmente dai più giovani. Per questo motivo ci sono delle aspettative sempre molto alte sul loro conto sia dentro che fuori dal campo da gioco; perciò, tutti i loro comportamenti possono avere un impatto diretto sull’opinione pubblica. Questo buzz mediatico costringe gli sportivi a curare la loro reputazione dalla quale non dipende solo la loro carriera sportiva, ma anche molte delle opportunità di firmare fruttuosi contratti di sponsorizzazione. Trasmettere valori come passione, correttezza, impegno e perseveranza può aiutare a mantenere una buona reputazione e ad alimentare il rapporto con i fan e con i partner commerciali…

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