
Peter Thiel lancia Objection: il “tribunale della verità” che scheda i giornalisti
«Oggi, chiunque può pubblicare accuse. Quasi nessuno può permettersi di confutarle. Objection cambia le cose». È con questo slogan che si presenta Objection, la...

«Oggi, chiunque può pubblicare accuse. Quasi nessuno può permettersi di confutarle. Objection cambia le cose». È con questo slogan che si presenta Objection, la...

Operazione di “pulizia” su Instagram con la rimozione di account bot e inattivi: Ferragni registra un calo significativo, mentre De Lellis e Salemi limitano le perdite e confermano una fanbase più stabile

La comunicazione di Michelle Comi, influencer e creator su OnlyFans, è di nuovo sotto accusa dopo il servizio de Le Iene andato in onda in televisione negli ultimi giorni. Il programma ha messo in dubbio la veridicità di alcune recenti narrazioni: dall’adozione a distanza di un bambino in Senegal alla presunta auto vandalizzata. Secondo il professor Luca Poma, tra i principali esperti italiani di crisi reputazionale, il problema non riguarda solo il singolo caso, ma un modello di comunicazione basato su hype, provocazione e monetizzazione ad ogni costo. La vicenda esplode in un momento di forte scrutinio sul mondo degli influencer, già scosso dal Pandoro Gate, e rilancia il tema del rapporto tra engagement, etica, beneficenza e fiducia del pubblico.

Luca Poma, professore di Reputation management, analizza il caso di Michelle Comi, finita nella bufera dopo il servizio delle Iene