
2026: chi costruisce il frame?
L’AI come intermediario epistemico e le implicazioni per relatori pubblici e comunicatori.

L’AI come intermediario epistemico e le implicazioni per relatori pubblici e comunicatori.

Un esperimento della società Emergence AI rivela come gli agenti autonomi possano ignorare le regole, sviluppare legami inaspettati, organizzarsi o darsi all'anarchia virtuale se “lasciati liberi” per lunghi periodi

Lo confesso, mi sono trattenuto per tre giorni; ma è impossibile non prendere la parola – in chiave reputazionale - dinnanzi al profluvio di articoli, commenti agli articoli, thread Social e meme sulla nuova Ferrari Luce. Per rispetto ai lettori, cercherò di essere breve, perché di parole ne sono state spese già tante, forse troppe.

C’è un dato che andrebbe inciso sopra l’ingresso di ogni azienda che oggi mette agenti AI in produzione 24 ore al giorno, sette giorni su sette:...

Magnifica Humanitas di Leone XIV (25 maggio 2026) cita esplicitamente le “organizzazioni intermediarie” tra i soggetti chiamati a costruire un’ecologia della comunicazione. Una lettura per la nostra professione, tra ridefinizione della verità, percezione come costruzione, stakeholder scomodi e disarmo delle parole.