L’intervista ai fondatori della start up agri-tech dedicata al mondo delle api

Dal 2017 ad oggi hanno innovato il mondo dell’apicoltura fino allo sviluppo di Hive Tech, l’alveare 3.0: i fondatori della start up agri-tech 3Bee accelerata da Le Village by CA Milano Niccolò Calandri e Riccardo Balzaretti ci raccontano il progetto che mira al benessere delle api e consente a chiunque – privati e imprese – di adottare un alveare. Ma non è tutto. Con il programma di Corporate Social Responsibility “Pollinate the Planet” l’adozione di oltre 1000 alveari ha salvato 60 milioni di api, cruciali per il mantenimento della biodiversità nel mondo.

Com’è nata l’idea di fondare la start up 3Bee?

3Bee nasce dall’idea di fondere l’elettronica alla biologia per trovare una soluzione efficace alla tutela di un insetto in pericolo di estinzione responsabile dell’80% della catena alimentare. Non da ultimo, la tecnologia 3Bee è stata pensata per permettere al settore dell’apicoltura di innovarsi e risollevarsi da anni di crisi pregressi. 3Bee ha voluto fornire una risposta agli apicoltori in difficoltà, incapaci ormai con la sola esperienza di far fronte alle problematiche dovute ai cambiamenti climatici e all’uso massiccio dei pesticidi nelle coltivazioni.3bee

Foto: ufficio stampa

Come si articola il programma “Adotta un alveare?”

I nostri apicoltori rispettano un rigido protocollo tracciabile con i nostri sensori, una tracciabilità in tempo reale mai vista prima. Abbiamo poi creato il programma Adotta un alveare attraverso il quale, chiunque può proteggere un alveare a distanza, anche senza essere un apicoltore. Il nostro network di apicoltori professionisti si prende cura dell’alveare. Grazie al nostro esclusivo sistema di monitoraggio da remoto, si può controllarne h24 il suo sviluppo direttamente da smartphone o pc. Si Segue l’apicoltore nei suoi lavori, leggendone note e osservazioni, e l’alveare durante il suo sviluppo e crescita. Si riceve subito il certificato d’adozione e a fine stagione volendo, anche il miele del proprio alveare.

Qual è stata la risposta degli apicoltori alle vostre iniziative fino a questo momento?

Sicuramente positiva, soprattutto durante la quarantena, che ci ha permesso di fornirgli uno strumento per il monitoraggio delle arnie da remoto e un servizio di customer care mirato per prepararli alla nuova stagione con tutto il supporto possibile. La stessa piattaforma Adotta un alveare ha visto un incremento del +70% degli apicoltori in tutta Italia (a breve entrambe le isole comprese). Ad oggi vede la partecipazione di più di 50 apicolture ognuna patrimonio della biodiversità che custodisce e alimenta attraverso l’instancabile processo di impollinazione degli alveari monitorati, di cui si prendono cura.3bee

Foto: ufficio stampa

“Adotta un alveare” di 3Bee, la start up che salva le api l’IoT

Avete lanciato anche un’iniziativa di Responsabilità sociale d’impresa “Pollinate The Planet”. In che modo volete che impatti sull’ambiente? Quali sono gli obiettivi?

Pollinate the Planet è il programma di responsabilità sociale d’impresa riservato ai brand sensibili al tema della sostenibilità. Con un approccio del tutto nuovo e in continuo divenire, accogliamo le richieste delle aziende e costruiamo insieme un percorso di sostenibilità a partire dai valori per arrivare agli obiettivi SDGs specifici da raggiungere. Come 3Bee riusciamo a impattare su 10 obiettivi di Sviluppo Sostenibile stabiliti dal Programma delle Nazioni Unite, che decliniamo a seconda delle esigenze dei brand. Promuoviamo il valore del capitale naturale come fattore centrale per lo sviluppo sostenibile.

Quali progetti futuri avete in programma?

Stiamo lavorando all’estensione del progetto Adotta un alveare sul territorio extranazionale, per permettere a chiunque in Europa di supportare le apicolture italiane e perché no riceverne a casa miele genuino 100% made in Italy. Lo step successivo sarà ampliare il progetto a tutti gli stati europei a formare una sorta di “Amazon della biodiversità” da filiera iper-controllata.

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