Imprese e reputazione, l’allarme dei manager: solo una su dieci ha un budget dedicato

La reputazione di un’azienda vale più del suo fatturato, ma in Italia è gestita in modo allarmante e superficiale! È quanto emerge dalla preoccupante e dettagliatissima ricerca condotta da Astra Ricerca per Manageritalia su oltre 1.100 dirigenti d’impresa. Nonostante l’80,5% dei manager sia perfettamente consapevole che una buona nomea fidelizza i clienti e attrae i migliori talenti sul mercato, la pratica aziendale è disastrosa: solo l’11,3% delle imprese possiede una funzione interna e un budget specifico dedicato alla gestione della reputazione. Il 45,6% dei dirigenti, addirittura, ammette di non aver mai visto una procedura scritta per gestire una crisi mediatica! “Nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale, delle fake news e della disinformazione, occuparsi dell’immagine aziendale soltanto quando arriva un problema significa essere già in colpevole ritardo. Si distrugge così il valore per gli azionisti”, ha avvertito Tommaso Saso (presidente di Manageritalia Lazio) durante il summit a Roma.

La reputazione come asset strategico: gap tra consapevolezza e organizzazione nelle imprese italiane

Tutto il mondo conosce Céline Dion, ma Céline Dion conosce il mondo? Perché oggi persone e imprese devono saper abitare il proprio tempo

Un tremendo epic fail che ha coinvolto l’artista in questi giorni a Parigi ci interroga sulla necessità per persone esposte – artisti, influencer, manager – ma anche per aziende e startup di conoscere ciò che accade intorno a loro e anche molto lontano da loro. L’ignoranza non può essere più un alibi. Il rischio? Perdere credibilità ma anche business. L’analisi del nostro direttore Giampaolo Colletti